CONSENTITO L’UTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE DEPURATE E AFFINATE PER SPEGNERE INCENDI: L’INTERPELLO AL MINISTERO.

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. art.3-septies del d.lgs 152/2006, dando risposta all’interpello n. 152853 dell’11 agosto 2025 promosso dall’Autorità Idrica Pugliese (AIP), il Ministero dell’Ambiente ha chiarito che è ammesso, previa autorizzazione, l’utilizzo delle acque reflue depurate e affinate per le attività di spegnimento degli incendi, nella specie l’utilizzo di acqua reflua depurata e affinata, conforme ai limiti di qualità stabiliti dal D.M. n. 185/2003, in uscita dagli impianti di depurazione e stoccata in apposite vasche, per l’approvvigionamento delle Auto Pompa Serbatoio (APS) e Auto Botte Pompa (ABP) dei Vigili del Fuoco, in assenza di rete duale, per interventi di spegnimento di incendi boschivi e non.

La soluzione in oggetto, oltre che riguardare l’aspetto della crescente scarsità idrica che interessa particolarmente le regioni mediterranee durante i periodi estivi, circoscrive l’estensione dell’utilizzo di tali acque reflue poichè mentre per l’utilizzo in agricoltura la normativa vigente non prevede questa opzione (l’art. 2 del Reg. UE 2020/741 reca prescrizioni minime per il riutilizzo dell’acqua, limita il proprio ambito applicativo al riutilizzo di acque reflue urbane a fini irrigui in agricoltura), la disciplina normativa nazionale (d. lgs. n. 185/2003) consente tale utilizzo per gli usi civili e industriali, in attesa dell’adozione del regolamento prescritto dall’art. 99 del d. lgs. n. 152/2006 per il riutilizzo per fini diversi da quelli irrigui di acque reflue.

L’interpello ha avuto ad oggetto i seguenti quesiti:

  • l’utilizzo di acqua reflua depurata e affinata, conforme ai limiti di qualità stabiliti dal D.M. n. 185/2003, in uscita dagli impianti di depurazione e stoccata in apposite vasche, per l’approvvigionamento delle auto pompa serbatoio (Aps) e auto botte pompa (Abp) dei vigili del fuoco, in assenza di rete duale, per interventi di spegnimento di incendi boschivi e non;
  • l’utilizzo, in via eccezionale e temporanea, delle acque reflue depurate che rispettino i parametri della tabella 4 dell’allegato 5 alla parte III del D.Lgs. n. 152/2006, ai fini antincendio, in ragione dell’emergenza idrica in atto e della necessità di garantire disponibilità idrica immediata per finalità di pronto intervento.

Scarica in pdf il testo dell’interpello e la relativa risposta:

interpello n. 136815 del 21 luglio 2025

risposta n. 152853 del 11 agostso 2025