Con interpello ambientale (n. 146043 del 1° agoto 2025) ex art. 3-septies d. lgs. n. 152/2006 la Regione Campania ha sottoposto un quesito al Ministero dell’Ambiente avente ad oggetto l’applicazione della normativa statale in materia di emissioni in atmosfera per impianti IPPC relativamentedi fonderie di metalli ferrosi aventi capacità produttiva superiore a 20 mg al giorno.
In particolare, l’amministrazione locale ha posto un quesito sull’interpretazione normativa in merito alla corretta applicazione del limite emissivo alle polveri totali per le installazioni di cui al punto 2.4. «Funzionamento di fonderie di metalli ferrosi con una capacità di produzione superiore a 20 Mg al giorno» di cui all’Allegato VIII alla parte seconda del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
La Regione ha osservato che nonostante siano stati prescritti limiti in concentrazione, tutti rispettati dal gestore (con concentrazioni rilevate costantemente inferiori ai valori limite autorizzati) gli stessi non garantirebbero una riduzione significativa dell’impatto emissivo complessivo in termini di massa (kg/giorno).
Con parere n. 203133 del 30 ottobre 2025, il MASE ha risposto ai quesiti proposti precisando che l’autorizzazione integrata ambientale definisce anche le prescrizioni volte a garantire la compatibilità ambientale e sanitaria dell’esercizio e, a tale scopo, nelle autorizzazioni integrate ambientali statali non è infrequente l’introduzione, in aggiunta a prescrizioni sui limiti emissivi in termini di concentrazione o di emissione specifica, di condizioni in termini di limiti in flusso di massa o addirittura in termini di limitazione della capacità produttiva.
